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Accedere a Home Assistant da remoto senza aprire porte con una VPN

Accedi a Home Assistant da fuori casa senza aprire porte sul router: scopri come usare una VPN come Tailscale per un accesso remoto sicuro, anche con CG-NAT.

Per controllare Home Assistant fuori casa non siamo obbligati ad aprire porte sul router.

Una delle alternative più interessanti consiste nell’utilizzare una VPN, cioè una rete privata virtuale che permette al nostro smartphone o computer di collegarsi alla rete di casa attraverso un canale protetto.

Home Assistant indica espressamente la VPN come uno dei metodi sicuri per l’accesso remoto e cita soluzioni come Tailscale e ZeroTier.

Perché una VPN può essere più semplice

Con il port forwarding dobbiamo gestire diversi elementi:

  • IP pubblico;
  • CG-NAT;
  • DDNS;
  • porte;
  • HTTPS;
  • certificati.

Utilizzando una VPN moderna, invece, possiamo raggiungere Home Assistant attraverso una rete privata senza renderne direttamente pubblico il pannello sul Web.

Il principio è:

smartphone → VPN → rete privata → Home Assistant

Esempio con Tailscale

Tailscale crea una rete privata fra i dispositivi autorizzati.

Home Assistant rimane nella propria rete e il telefono, una volta collegato alla VPN, può raggiungerlo come se disponesse di un percorso privato verso casa.

Questo approccio può essere particolarmente utile anche per chi si trova dietro CG-NAT, dove il classico port forwarding potrebbe non funzionare.

Configurazione generale

I passaggi dipendono dalla VPN scelta, ma il flusso è normalmente questo:

  1. installare o configurare il servizio VPN nella rete dove si trova Home Assistant;
  2. installare il client sullo smartphone;
  3. autenticare entrambi i dispositivi;
  4. verificare la comunicazione attraverso la VPN;
  5. configurare Home Assistant Companion utilizzando l’indirizzo raggiungibile attraverso la rete privata.

E l’app Home Assistant?

Quando utilizziamo esclusivamente una VPN dobbiamo ricordarci che il telefono deve avere il tunnel attivo per raggiungere l’indirizzo privato.

La documentazione della Companion App sottolinea proprio questo comportamento: se viene usato un indirizzo locale come URL esterno, la VPN deve essere collegata quando siamo fuori dalla rete domestica.

VPN oppure port forwarding?

Dipende dall’obiettivo.

Il port forwarding con HTTPS è utile quando vogliamo rendere Home Assistant raggiungibile tramite un normale indirizzo Web.

Una VPN è invece molto interessante quando l’accesso deve essere riservato soltanto ai nostri dispositivi.

Esiste infine una terza possibilità estremamente semplice: Home Assistant Cloud, che fornisce un URL remoto cifrato senza richiedere l’apertura di porte sul router. È la soluzione che Home Assistant stesso indica come la più semplice e sicura per la maggior parte degli utenti.

La scelta quindi può essere riassunta così:

  • Home Assistant Cloud: semplicità;
  • VPN: controllo privato senza esposizione diretta;
  • reverse proxy + HTTPS: maggiore flessibilità;
  • port forwarding diretto: da utilizzare soltanto comprendendo bene le implicazioni di sicurezza.

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